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Legge

Molti credono che le criptovalute siano considerate fuori legge, dove le transazioni avvengono solo nel deep web o dark web e per chissà quali scambi o compravendite.

Non è così, sono monete, casomai è il fine a dover essere considerato fuori legge non il mezzo di pagamento.

Preambolo a parte intorno alle criptomonete c’è un po’ di confusione dovuta al fatto che essendo una novità, non c’è una legge ad hoc che le regolamenta.

La Banca Centrale Europea considera le criptovalute come valute non regolate, digitali, emesse, controllate, utilizzate ed accettate tra i membri di una specifica comunità virtuale.

In Italia, l’Agenzia delle Entrate invece considera le criptovalute come vere e proprie valute estere ed ha cercato di fare maggiore chiarezza attraverso la risoluzione 72/E del 02 Settembre 2016.

 

Tassazione per Persone Fisiche

Nel caso di persone fisiche, i guadagni derivanti dalla detenzione, dall’acquisto e dalla vendita di criptovalute al di fuori di una società d’impresa, non essendo presente la componente speculativa, non generano redditi imponibili, pertanto non sono soggetti a dichiarazione.

 

Tassazione per Persone Giuridiche

Nel caso di persone giuridiche, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che le plusvalenze derivanti da criptovalute sono soggette a tassazione come redditi diversi da capitale e che, l’attività professionale di intermediazione e di compravendita criptovalute prevede la tassazione per la parte di IVA, IRES e IRAP.

 

Antiriciclaggio

Per la sezione inerente alle disposizioni in materia di antiriciclaggio, l’Italia è il primo Paese in cui la legge definisce giuridicamente la figura del Cambia valute virtuale e della valuta virtuale.

Attraverso il Decreto Legislativo n.90 del 25 Maggio 2017 si definiscono prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale: ogni persona fisica o giuridica che fornisce a terzi, a titolo professionale, servizi funzionali all’utilizzo, allo scambio, alla conservazione di valuta virtuale e alla loro conversione da ovvero in valute aventi corso legale;

Valuta virtuale: la rappresentazione digitale di valore, non emessa da una banca centrale o da un’autorita’ pubblica, non necessariamente collegata a una valuta avente corso legale, utilizzata come mezzo di scambio per l’acquisto di beni e servizi e trasferita, archiviata e negoziata elettronicamente.

Questo significa che gli Exchanger che operano nel nostro Paese ed offrono ai propri clienti l’attività di negoziazione e intermediazione di criptovalute sono soggetti e destinatari delle normative antiriciclaggio e devono rispettare gli obblighi connessi all’adeguata verifica della clientela, alla registrazione e alla comunicazione al FIU (Financial Intelligence Unit) già previsti dal Decreto Legislativo. n. 231/2007 per i prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta in corso legale.

 

Disclaimer

Vi invitiamo a prendere sempre tutte le misure necessarie per accertarvi che qualsiasi informazione riportata in questa pagina sia corretta, verificata e aggiornata. Consigliamo sempre prima di intraprendere qualsiasi attività di avvalervi di un consiglio specifico rivolegendovi ad un professionista esperto nel settore specifico.